20/05/2011

Protesta davanti alla Regione Lombardia contro i tagli allo stato sociale.

Formigoni e Moratti fischiati al minuto 7 del video.
Si potrebbe dire "il ritorno del rimosso", ovvero le persone e i loro problemi...


Servizio di Silvia Tagliabue.
Davanti al palazzo della regione lombardia, a Milano, si è tenuta una grande manifestazione organizzata dalla Ledha, lega per i diritti delle persone con disabilità, a cui ha partecipato anche la CUB come sindacato maggiormente rappresentativo tra i lavoratori del settore socio-sanitario-assistenziale in Lombardia.
La protesta è contro i tagli che hanno messo in ginocchio lo stato sociale. Il governo ha voluto l'azzeramento del fondo per la non autosufficienza e ha drasticamente ridotto il fondo nazionale per le politiche sociali. Il finanziamento è passato dai 2miliardi e 527 milioni di euro del 2008 ai 545milioni per il 2011. Stiamo parlando di un taglio dell'87% dei fondi che garantiscono servizi essenziali alle persone, disabili e non.
La protesta si è concentrata davanti alla regione lombardia perché, come conseguenza di questi tagli, ha ridotto i fondi destinati ai comuni per il sociale: parliamo di -35milioni di euro per il 2011 e -110milioni di euro per il 2011. I comuni non sanno più come fare per far fronte ai bisogni dei cittadini.

L'arrivo di Pisapia al presidio ha costretto i politici delle destre che da anni reggono la lombardia e milano a scendere in piazza tra i manifestanti. Formigoni, ha promesso di scrivere al governo una lettera per sollecitare il ritiro dei tagli. La sindaco uscente Moratti, ha elencato come un disco rotto quante cose è riuscita a fare durante il suo mandato.

01/02/2011

La CUB in sostegno del popolo egiziano

video

Servizio di Silvia Tagliabue.

Migliaia di egiziani si sono riuniti davanti al consolato d'Egitto a Milano, per chiedere le immediate dimissioni del presidente Mubarak e di tutto il suo governo, che ha represso, impoverito e umiliato il suo popolo per trenta lunghi anni. Le responsabilità dei governi occidentali sono enormi ed ora non rimane altro che la vergogna di ammettere di aver appoggiato e finanziato una dittatura che assicurava in Medio Oriente ordine, affari e lo stallo della questione palestinese. Il regime di Mubarak era il secondo più finanziato dagli Stati Uniti dopo Israele, vantava una crescita annua del 7% eppure la stragrande maggiornaza della popolazione si trova in povertà, senza lavoro o con salari da fame, mentre la corruzione dilaga ovunque e il dissenso è annientato dallo stretto controllo da parte dell'esercito, della polizia e dei servizi segreti. Ma il popolo egiziano da un paio d'anni ha cominciato ad alzare la testa: scioperi giganteschi nei distratti industriali, manifestazioni contro la tortura, presidi contro la politica filo-israeliana sono stati i prodromi di questa rivoluzione popolare. La CUB è a fianco del popolo egiziano, per un futuro non più segnato dallo sfruttamento dei lavoratori che si affacciano sul Mediterraneo, costretti a scappare dalle dittature da noi sostenute per finire clandestini in Europa a fare da schiavi dei padroni di qui

26/01/2011

Gran Magal di Touba

La comunità senegalese di Milano riunita per il Gran Magal, la celebrazione religiosa in onore di Cheikh Ahmadou Bamba, il fondatore del muridismo, una delle quattro confraternite sufi che caratterizzano l'islamismo senegalese.





17/01/2011

Accordo Fiat Mirafiori: come cambia la metrica del lavoro e le pause sulla catena di montaggio



Intervista di Silvia Tagliabue, fuori dai cancelli di Mirafiori il 12 gennaio 2011.

20/12/2010

Fuori da Piazza Affari


Altri due homeless morti di freddo durante la notte.
A FINE 2008 IL 45% DELLA RICCHEZZA IN ITALIA E' IN MANO AL 10% DELLE FAMIGLIE (Dati Bankitalia, 20 dicembre 2010).

13/12/2010

Ma chi ha detto che non c'è



Sta nell'immaginazione
nella musica sull'erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza,
negli istanti di memoria

Sta nei sogni dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi nel corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente

Ma chi ha detto che non c’è

23/11/2010

Immigrants' demo in Milan, 20th November 2010

video

Silvia Tagliabue's report.

Massive demo in Milan, in solidarity with the "Committee for Immigrants in Italy" and the three comrades climbed on the top of the tower in Imbonati Street to protest the "Fraud Amnesty 2009". The indipendent Italian Union CUB (www.cub.it) supports the immigrants' fight for rights and for the "permit to stay" legally in Italy.

Grande manifestazione di duemila persone a Milano, in solidarietà con il Comitato Immigrati in Italia e i tre migranti che sono sulla torre di Via Imbonati dallo scorso 5 novembre. La protesta, partita da Brescia, è contro la sanatoria truffa colf e badanti 2009, con la quale molti immigrati hanno cercato, inutilmente, di ottenere il permesso di soggiorno.

27/09/2010

Intervista a Oskar Lafontaine della Linke (la Sinistra Tedesca)

Stralci dell'intervista al leader della Linke tedesca, tratto da Il Manifesto, articolo di Tommaso De Berianga.
Alcuni passaggi lasciano intravvedere la strada da percorrere a livello europeo per quanto riguarda il conflitto capitale lavoro.
(...)
Dall'inizio del prossimo anno il bilancio sarà europeo. I singoli stati avranno meno spazio per politiche nazionali. Cosa dovrebbe fare la sinistra?
Bisogna capire cosa significa una moneta unica. Quando c'è scompare un importante strumento di politica monetaria come la svalutazione o la rivalutazione. Oggi, in Europa, serve una politica salariale coordinata, che segua i movimenti della produttività. In caso contrario avremo le tensioni attuali. Per esempio, in Grecia, i salari aumentano troppo, ma la moneta non può essere svalutata. Al contrario, in Germania sono fermi, ma non si può rivalutarla. Una soluzione, per esempio, sarebbe aumentare i salari in Germania, mentre in Grecia li si modera. Altrimenti si sgretola la Ue.
E' una proposta?
Abbiamo bisogno di un salario minimo europeo, stabilito per contratto. Ma vale anche per le tasse e i servizi sociali. La terza proposta riguarda il potere. Una risposta per facilitare la redistribuzione dal basso verso l'alto è lo sciopero generale. A lunga scadenza, la soluzione è la redistribuzione delle ricchezze create dai lavoratori nel loro complesso, a livello delle grandi imprese. E' necessario un nuovo ordine economico. E che lo stato prenda in mano la circolazione del denaro. La circolazione in mano ai privati non ha funzionato.
Quanto pesa il potere economico?
Il potere economico è per la vita delle persone ancora più importante di quello politico. La proprietà dovrebbe essere delle maestranze che l'hanno creata. Se lo Stato dà soldi a Opel o Fiat, siano i lavoratori ad avere il controllo, non il management. La Linke non ha proposta la partecipazione statale, come in Volkswagen, ma quella dei lavoratori.
(...)
Cambia qualcosa sul piano delle forme di lotta?
Le grandi manifestazioni non bastano. Le imprese e i governi ci sono abituati. Sono parte integrante di un "teatro". Bisogna incidere sui rapporti di distribuzione. Se la produzione viene paralizzata, allora c'è una reazione anche da parte delle classi dirigenti. Per questo la Linke ha per la prima volta nel programma politico anche lo sciopero politico. La tradizione socialdemocratica è sempre stata contro questa forma.

06/09/2010